David Robson: Le trappole dell’intelligenza – Ponte alle Grazie

Perché leggerlo?

Perché dopo il crack del 2008 furono le banche con meno competenza finanziaria ad avere risultati migliori? Le squadre di periti giudiziari dell’FBI sono considerate le migliori al mondo. Perché, a volte, giungono a conclusioni errate? La storia è piena di esperti super qualificati che non sono riusciti a fare previsioni corrette.

Si attribuisce a William James, filosofo e psicologo dell’Ottocento l’affermazione: <<Molti credono di pensare quando in realtà si limitano a rimescolare i loro pregiudizi>>.

I pensatori, da Socrate a Platone o Confucio hanno sempre sostenuto che non si possono dare giudizi saggi sul mondo che ci circonda se non si conosce prima di tutto se stessi. Le ultime ricerche scientifiche dimostrano che non si tratta di un ideale filosofico troppo irraggiungibile.

Attraverso l’esame di alcuni casi e le evoluzioni della ricerca scientifica, l’autore, giornalista scientifico, ci guida a comprendere quali sono le “trappole dell’intelligenza”, un problema in cui sono incorsi individui brillanti e organizzazioni preparate.

Il tutto nasce dalla credenza che intelligenza, cultura, competenze siano sinonimi di pensiero razionale. Invece, esse spesso amplificano i nostri errori rendendoci ciechi ai pregiudizi; le menti geniali possono essere molto irrazionali.

Il libro non offre solo un esame teorico ma fornisce anche un kit di strumenti cognitivi per aiutarci a imparare un nuovo modo di pensare.

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